Chi arriva in Valle d'Itria all'inizio di luglio si accorge subito che qualcosa sta per succedere. Le luminarie vengono montate lungo le vie del centro, i balconi si preparano, la città si riordina. Non è l'inizio della stagione turistica: è la festa patronale, il momento in cui Martina Franca si racconta a se stessa prima ancora che ai visitatori.
Due patroni, non uno
La prima cosa da sapere è che i patroni di Martina Franca sono due: San Martino e Santa Comasia. La città li festeggia insieme, e insieme escono in processione i loro simulacri. È un dettaglio che sfugge a chi conosce solo il nome della basilica, ma che spiega la struttura stessa della festa, sempre declinata al plurale nei manifesti e negli annunci cittadini.
San Martino è anche l'origine più probabile del nome della città, e la sua immagine più nota è quella del soldato che divide il mantello con un povero: la stessa scena che troverete scolpita sopra il portale della basilica.
Il momento principale è a inizio luglio
Qui si annida l'equivoco più comune. La memoria liturgica di san Martino di Tours cade l'11 novembre, data che a Martina Franca resta legata alla festa e alla fiera tradizionali; ma la festa patronale in senso stretto, quella dei due santi insieme, si celebra all'inizio di luglio. I giorni centrali si collocano nei primi giorni del mese, con la solennità dei santi patroni e la processione, mentre i festeggiamenti nel loro insieme si distendono su un arco più lungo, che comprende gli ultimi giorni di giugno.
Per chi soggiorna qui è una notizia utile in entrambe le direzioni. Se cercate la città nel suo momento più festoso, luglio è il mese giusto e la festa patronale precede di poco l'avvio del Festival della Valle d'Itria. Se invece preferite un centro storico tranquillo, sappiate che in quei giorni Martina Franca è piena, animata e rumorosa fino a notte.
La Basilica di San Martino
Il fulcro religioso della festa è la Basilica di San Martino, il monumento più riconoscibile del centro storico. Fu eretta nel 1747 su Piazza Plebiscito e la sua facciata raggiunge i 37 metri di altezza: una parete di pietra chiara che, vista dal basso della piazza, sembra molto più grande della città che la ospita.
Sopra il portale d'ingresso c'è la scultura che tutti i martinesi conoscono: San Martino che divide il mantello con il povero. Vale la pena arrivarci a piedi dal cuore del centro, attraversando i vicoli lastricati e i palazzi barocchi seicenteschi e settecenteschi che rendono Martina Franca uno dei borghi più eleganti della valle.
Corteo civico, offerta dei ceri e processione
Il programma della festa alterna momenti religiosi e momenti civili, secondo uno schema che si ripete di anno in anno. Tra gli appuntamenti ricorrenti ci sono il corteo civico e l'offerta dei ceri, in cui le rappresentanze cittadine rendono omaggio ai patroni, e la processione dei simulacri dei santi nel giorno della solennità.
Attorno alla parte solenne cresce la festa popolare: la fiera, il luna park, le luminarie e i concerti serali che riempiono le piazze fino a tardi. Nei giorni conclusivi è previsto anche il rientro dei simulacri in basilica, che chiude idealmente il ciclo.
Il resto del calendario religioso martinese
La festa patronale è il punto più alto, ma non è l'unico appuntamento dell'anno. Il calendario religioso di Martina Franca ha altri due poli forti, distribuiti nelle stagioni opposte:
- La Settimana Santa, in primavera, con le processioni delle confraternite, il giro dei Sepolcri e la processione dei Misteri del Venerdì Santo.
- Le feste di quartiere e di contrada, che nella bella stagione animano a rotazione le diverse zone della città e le campagne circostanti.
- Il periodo natalizio, con i presepi allestiti nelle chiese del centro storico e le iniziative delle parrocchie.
Nei paesi vicini della Valle d'Itria il meccanismo si ripete con date e santi diversi: Locorotondo, Cisternino e i borghi della Murgia dei Trulli hanno ciascuno la propria festa patronale, e nelle settimane estive è raro che non ce ne sia una in corso a pochi chilometri da qui.
Come viverla
La festa patronale è un evento cittadino, non una ricostruzione per turisti: si partecipa più che si osserva. Durante la processione si sta ai margini in silenzio, senza attraversare il corteo; nelle celebrazioni in basilica valgono le regole di ogni luogo di culto. Fuori dai momenti liturgici, invece, l'atmosfera è quella di una grande festa di piazza, con la città in strada fino a notte fonda.
La festa dei santi patroni si ripete ogni anno nei primi giorni di luglio, ma il programma dettagliato, gli orari delle celebrazioni e i percorsi delle processioni cambiano da un'edizione all'altra: le date esatte dell'edizione in corso si trovano sui canali ufficiali della manifestazione e della parrocchia.
Dormire nel centro di Martina Franca
Dimora Donizzetti offre due case vacanza indipendenti nel centro della città: cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi gratuito e self check-in in entrambe. Da qui il borgo antico si gira a piedi e la Valle d'Itria comincia subito fuori.