La facciata del Palazzo Ducale di Martina Franca
La facciata del Palazzo Ducale di Martina Franca — foto: Ferdi2005 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che d'estate cambiano voce. Martina Franca è uno di questi: quando il calore del giorno si stempera e le pietre chiare del centro storico cominciano a restituire il tepore accumulato, dal cuore della città sale il suono di un'orchestra che accorda. È il segnale che il Festival della Valle d'Itria è cominciato, e che per qualche settimana la capitale barocca della valle diventa un punto di riferimento per chi ama l'opera lirica.

Un festival nato nel 1975

Il Festival della Valle d'Itria è stato fondato nel 1975 e da allora torna ogni anno, tra luglio e agosto. Non è nato come vetrina turistica, ma come progetto musicale preciso, e la coerenza con cui ha tenuto quella rotta per mezzo secolo è la ragione per cui oggi viene considerato uno dei festival operistici italiani più riconoscibili. Nel corso della sua storia ha portato in scena oltre cento titoli e ha ricevuto più volte il Premio Abbiati dell'Associazione nazionale dei critici musicali italiani.

Per chi soggiorna in Valle d'Itria questo significa una cosa molto concreta: nelle settimane centrali dell'estate potrete assistere a produzioni di livello internazionale senza spostarvi di molti chilometri, in una città che si attraversa comodamente a piedi.

L'atrio del Palazzo Ducale

Il luogo simbolo del festival è l'atrio del Palazzo Ducale, l'edificio seicentesco che domina il centro di Martina Franca e che custodisce sale affrescate nel Settecento. Per le serate d'opera vi si allestisce un palcoscenico temporaneo all'aperto: il pubblico siede dentro il cortile del palazzo, con le facciate come quinte naturali e il cielo di luglio al posto del soffitto. È una formula che nessun teatro coperto può riprodurre e che, da sola, vale il viaggio.

Non è però l'unico spazio coinvolto. Il festival utilizza anche il Teatro Verdi e altri luoghi della città, che ospitano concerti, recital e i formati più raccolti del cartellone. Il centro storico, con i suoi palazzi barocchi e i vicoli lastricati, funziona di fatto come un foyer diffuso: tra un appuntamento e l'altro ci si muove a piedi, senza mai riprendere l'auto.

Un repertorio che cerca ciò che gli altri dimenticano

La cifra del Festival della Valle d'Itria è la riscoperta. La programmazione privilegia opere dimenticate, titoli eseguiti raramente e versioni originali di partiture che altrove si ascoltano solo in edizioni rimaneggiate. Il baricentro storico è il bel canto, insieme all'opera barocca e alla scuola napoletana, ma negli anni il cartellone si è aperto anche al Novecento e alla musica contemporanea.

È una scelta che cambia il modo di andare a teatro: capita spesso di assistere a un'opera mai sentita prima e che difficilmente si risentirà altrove. Anche per chi non è un appassionato di lirica, la serata resta memorabile per il contesto in cui si svolge.

Consiglio pratico: le serate d'opera si tengono all'aperto e iniziano quando il buio è ormai calato. Portate una stola o una giacca leggera, perché a circa 400 metri di quota la sera rinfresca anche in piena estate. E arrivate in centro con un po' di anticipo: le vie del nucleo storico sono strette, conviene lasciare l'auto nella fascia esterna e salire a piedi.

Cosa succede in città durante il festival

Nelle settimane del festival Martina Franca cambia ritmo. Le botteghe del centro restano aperte più a lungo, le piazze si riempiono prima e dopo gli spettacoli e all'ora dell'intervallo il brusio si sposta sotto i portici. Accanto alle produzioni principali il programma prevede in genere anche appuntamenti collaterali, dagli incontri di approfondimento ai concerti affidati ai giovani interpreti: un modo per avvicinarsi al festival anche senza il biglietto delle grandi serate.

È un'atmosfera che si respira in tutta la valle. Nei paesi vicini, nelle stesse settimane, il calendario estivo si infittisce di concerti, feste patronali e mercatini: potrete costruirvi una settimana intera fatta di serate diverse una dall'altra.

Come organizzare la vostra serata

Qualche accortezza rende l'esperienza più semplice. I titoli principali vanno in scena poche volte ciascuno lungo l'arco del festival, quindi conviene decidere in anticipo quale serata vi interessa: contare sul "ci vado domani" è rischioso, perché i biglietti per le produzioni più attese si esauriscono con largo anticipo.

  • Verificate quale spazio ospita lo spettacolo che avete scelto: l'atrio del Palazzo Ducale e il Teatro Verdi hanno accessi e capienze diverse.
  • Regolate l'orario della cena: o si mangia presto, prima dello spettacolo, oppure tardi dopo l'ultimo applauso, come fanno abitualmente i martinesi.
  • Se viaggiate ad agosto, tenete presente che il festival convive con le altre feste della valle: in quelle settimane il calendario locale è particolarmente fitto.

Il festival si ripete ogni anno tra luglio e agosto, ma il numero dei titoli, i luoghi e le date cambiano da un'edizione all'altra: le date esatte dell'edizione in corso si trovano sui canali ufficiali della manifestazione.

Dormire nel centro di Martina Franca

Dimora Donizzetti offre due case vacanza indipendenti nel centro della città: cucina completa, aria condizionata, Wi-Fi gratuito e self check-in in entrambe. Da qui il borgo antico si gira a piedi e la Valle d'Itria comincia subito fuori.